

Blog delle cattedre di Lingua e Traduzione Portoghese e Brasiliana e di Letteratura Portoghese e Brasiliana
STUDENTI AMMESSI
TRIENNALE:
SPECIALISTICA:
Il giorno 10 novembre 2009, alle ore 16, ci sarà l’incontro presso l’auletta de La Sveglia in Codacci Pisanelli per dare informazioni sul viaggio e per raccogliere la quota pro capite di € 50,00, necessaria per affrontare le spese non coperte dal finanziamento ottenuto dall’Università.
in caso di rinuncia al viaggio siete pregati di comunicarlo quanto prima possibile, via mail a lara.mastrogiovanni@gmail.com, o tramite telefono chiamando i numeri 3280928430 – 3274523906.
N.B. Chi è stato escluso potrebbe rientrare in graduatoria qualora vi fossero casi di rinuncia.
Videoconferenza con Fliporto (digitale)
V Festa Letteraria Internazionale di Porto de Galinhas
(Pernambuco-Brasile)
Mediazione:
Katia de Abreu Chulata
6 Novembre 2009
Aula SP6 Ed. Sperimentale Tabacchi
...vecchie pagine sparse lungo giorni italo-lusofoni...
Abro o
cigarro
come fosse uma folha de tabaco
e aspiro com veemência
a
ausência da tua vida.
é tao bom sentir-te fora
desejoso de me ver
e
nunca ouvido.
Sou cruel, sei
pois é esta a palavra dos poetas:
um
demorado silêncio aceso
após um demoradíssimo beijo.
Apro la
sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidadamente
l'assenza della tua vita.
è così bello sentirti fuori,
desideroso di
vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so
ma il gergo dei poeti
è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.
Alda Merini
Gilberto Freyre via com tanta clareza a integração do Brasil a Espanha, Portugal e África que até criou uma ciência para interpretar isso: a tropicologia. João Cabral de Melo Neto disse que os rios Capibaribe (em Pernambuco) e o Guadalquivir (na Andaluzia) eram da “mesma maçonaria”. A verdade é que o Brasil e os seus irmãos de continente integram um mundo comum: o ibérico. É a literatura o melhor meio de provar (saborear) tudo isso.
E se num mesmo porto, numa mesma praia, pudessem confraternizar alguns dos melhores escritores da literatura ibero-americana da atualidade? E se os grandes nomes do iberismo pudessem ser homenageados e tivessem suas obras redescobertas? E se a literatura fizesse o que melhor sabe – dialogar – presente com passado e futuro, poesia erudita com música pop, Gutenberg com Steve Jobs? Seria uma festa. É isso o que pretende ser a Fliporto 2009. Na melhor praia do Brasil a melhor literatura ibero-americana.
FLIPORTO | ANO V
Coordenação Geral: Antônio Campos
Coordenação Literária: Mário Hélio
Produção Executiva Geral: Eduardo Côrtes
Gerência Executiva: Leila Teixeira
Mercoledì 14 ottobre 2009, ore 21.00 - Roma, via delle Vergini 7 - Teatro Quirino Vittorio Gassman | |
José Saramago | |
IL QUADERNO | |
Presentazione del libro | |
Interviene Giacomo Marramao Altre personalità interverranno nel corso della serata Ingresso libero fino a esaurimento posti In collaborazione con Teatro Quirino Vittorio Gassman |
IL QUADERNO |
José Saramago |
Prefazione di Umberto Eco Traduzione di Giulia Lanciani I pensieri scomodi, le spietate diagnosi e le appassionate invettive di un grande premio Nobel |
Anno 2009 |
Collana «Varianti» |
Il Quaderno raccoglie interventi che Saramago ha scritto dalla sua residenza di Lanzarote tra il settembre 2008 e la fine di marzo 2009. Non un romanzo, non un’opera teatrale né una raccolta di poesie: genere, quest’ultimo, che Saramago stesso dice di aver frequentato poco. Eppure, a chi si appresta a leggere queste pagine il dubbio sorgerà: perché di poesia – tra quelle righe fulminee e taglienti, capaci di stilare una spietata cartella diagnostica del nostro presente – ce n’è, eccome. Se a scandire il tempo e a dettare l’urgenza di queste cronache sono gli accadimenti del mondo (dagli ultimi atti della presidenza di George W. Bush alle intemperanze del nostro presidente del consiglio, dalla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali alle polemiche su Guantánamo, dalla libertà limitata di Roberto Saviano ai recenti bombardamenti sulla Striscia di Gaza), sono nondimeno momenti di vera poesia e di straordinaria bellezza quelli contenuti nelle pagine sulla notte in cui Obama ha vinto le elezioni americane, il ricordo dedicato a Fernando Pessoa, l’omaggio alla città di Lisbona, o l’episodio del ritorno alla Torre di Belém della statua dell’elefante che dà il titolo al suo ultimo romanzo (Il viaggio dell’elefante, Einaudi, Torino 2009). E il tono, come il cielo su Lanzarote, cambia di conseguenza, indomito e imprevedibile: dalla sapiente grammatica della prosa lirica, dove ogni parola è ponderata, adagiata al posto giusto, a tenere il ritmo della meditazione, all’irrompere violento dello sdegno nelle invettive contro i recenti attacchi alla democrazia, alla libertà religiosa e ai diritti umani, cui abbiamo assistito e assistiamo in Europa e oltreoceano, ma soprattutto contro la minaccia alla libertà di espressione, che il Nobel portoghese difende col furore dello scrittore che sotto Salazar ha conosciuto le durezze della censura. «Un libro di vita», lo definisce Pilar del Rio, sua traduttrice spagnola e compagna di vita da oltre quindici |
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Turma da Mônica para italianos |