A partire dal secondo appello estivo, 25/06/2011 - ore 9, e fino al mese di marzo 2012, coloro che devono fare l'esame di portoghese coi programmi del prof. De Rosa dovranno entrare in contatto (via mail o a ricevimento) col docente per poi fare l'esame negli appelli della prof.ssa Katia de Abreu o della prof.ssa Francesca Degli Atti.
Si rammenta che tale decisione - disposta dalla segreteria di Presidenza e non dal docente - è conseguenza del fatto che i titolari dei corsi di portoghese per l'anno accademico in corso sono la prof.ssa Katia de Abreu e la prof.ssa Francesca Degli Atti.
Si prega pertanto coloro che hanno intenzione di fare l'esame di portoghese con uno dei suddetti programmi di entrare in contatto col Prof. De Rosa per poter comunicare al docente di riferimento (Abreu/Degli Atti) il programma e le modalità di esame.
Blog delle cattedre di Lingua e Traduzione Portoghese e Brasiliana e di Letteratura Portoghese e Brasiliana
quarta-feira, 20 de abril de 2011
segunda-feira, 11 de abril de 2011
Comunicato Urgente per i Laureandi della sessione estiva
I laureandi della sessione estiva devono urgentemente entrare in contatto con il docente di riferimento per la consegna in segreteria di presidenza del frontespizio firmato.
Scadenza: 20 aprile.
Scadenza: 20 aprile.
terça-feira, 5 de abril de 2011
Lettorato dott.ssa Guerrero
Gli studenti di portoghese della ex specialistica e gli studenti che hanno studiato portoghese negli anni passati e che sono interessati a partecipare al corso di portoghese avanzato tenuto dalla dott.ssa Sofia Guerrero sono pregati di mandare una mail alla docente.
Lettorato Dott.ssa Verdaguer
Giovedì 07 aprile non ci saranno le attività di lettorato della Dott.ssa Verdaguer.
Prossimi ricevimenti prof. De Rosa
Il prof. De Rosa riceverà studenti e laureandi il 27 aprile dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 17.
Tesi sessione estiva
I laureandi della sessione estiva orientati dal Prof. De Rosa devono entrare in contatto con il docente per il titolo definitivo della tesi.
La scadenza è vicina.
La scadenza è vicina.
segunda-feira, 4 de abril de 2011
e-Campus, il "made in Cepu" ai raggi X "Autonomia poca, professori pochissimi"
da repubblica.it
L'università telematica cara a Berlusconi e istituita per decreto nel 2006 "non ha ancora raggiunto i livelli di autonomia necessari". Dai tutor alle tasse alla didattica, tutti i punti critici, passati in rassegna dal Comitato nazionale di valutazione universitaria
di MANUEL MASSIMO
ROMA - Una dettagliata relazione di diciotto cartelle piena di nomi e cifre, con ben ventidue tabelle esplicative: il Cnvsu(Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario) ha passato ai raggi X il primo triennio di attività dell'università telematica e-Campus incrociando i dati forniti dall'ateneo con quelli presenti nelle banche dati del Miur e ispezionando la sede centrale di Novedrate, in provincia di Como. Un'istantanea in chiaroscuro dove, però, le ombre prevalgono sulle luci: l'università telematica - tanto cara a Silvio Berlusconi e istituita per decreto a gennaio del 2006 (con parere contrario di Cun e Cnvsu, ndr) grazie alla firma dell'allora ministro dell'Istruzione uscente Letizia Moratti - dopo tre anni di attività "non ha ancora raggiunto i livelli di autonomia necessari, risultando tuttora dipendente e condizionata dalla Fondazione che ne ha originariamente determinato l'attivazione". Già: la Fondazione e-Campus che ha come presidente onorario il vulcanico Francesco Polidori. Sì, proprio lui: il fondatore del Cepu (Centro Europeo Preparazione Universitaria), nonché di Grandi Scuole, la struttura che offre preparazione per il recupero degli anni scolastici.
continua la lettura al seguente link: http://www.repubblica.it/scuola/2011/04/04/news/cepu_campus-14489645/
L'università telematica cara a Berlusconi e istituita per decreto nel 2006 "non ha ancora raggiunto i livelli di autonomia necessari". Dai tutor alle tasse alla didattica, tutti i punti critici, passati in rassegna dal Comitato nazionale di valutazione universitaria
di MANUEL MASSIMO
ROMA - Una dettagliata relazione di diciotto cartelle piena di nomi e cifre, con ben ventidue tabelle esplicative: il Cnvsu(Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario) ha passato ai raggi X il primo triennio di attività dell'università telematica e-Campus incrociando i dati forniti dall'ateneo con quelli presenti nelle banche dati del Miur e ispezionando la sede centrale di Novedrate, in provincia di Como. Un'istantanea in chiaroscuro dove, però, le ombre prevalgono sulle luci: l'università telematica - tanto cara a Silvio Berlusconi e istituita per decreto a gennaio del 2006 (con parere contrario di Cun e Cnvsu, ndr) grazie alla firma dell'allora ministro dell'Istruzione uscente Letizia Moratti - dopo tre anni di attività "non ha ancora raggiunto i livelli di autonomia necessari, risultando tuttora dipendente e condizionata dalla Fondazione che ne ha originariamente determinato l'attivazione". Già: la Fondazione e-Campus che ha come presidente onorario il vulcanico Francesco Polidori. Sì, proprio lui: il fondatore del Cepu (Centro Europeo Preparazione Universitaria), nonché di Grandi Scuole, la struttura che offre preparazione per il recupero degli anni scolastici.
continua la lettura al seguente link: http://www.repubblica.it/scuola/2011/04/04/news/cepu_campus-14489645/
Lauree che scompaiono, accorpamenti pazzi le denunce dei lettori sul caos-università
da Repubblica.it
Razionalizzare le facoltà e tagliare i fondi. Più i docenti mandati in pensione e non sostituiti. Così i "requisiti minimi" per far sopravvivere un corso diventano una bomba che spazza via anche veri fiori all'occhiello degli atenei. Da Astrofisica a Scienze sociali, a Scienza delle investigazioni. Lasciando gli studenti nel guado
di MANUEL MASSIMO
Cronache di chiusure annunciate: dal prossimo anno accademico alcuni corsi di laurea, in base alla normativa vigente, potrebbero non essere attivati per la mancanza dei "requisiti minimi di docenza". L'Effetto-Gelmini, in questo caso, non è prodotto diretto della Legge di Riforma entrata in vigore a fine gennaio, ma parte da più lontano: precisamente dal Decreto Ministeriale n. 17 del 22 settembre 2010 che fissa i "paletti" numerici da rispettare per essere in regola e poter continuare ad erogare un corso presente nell'offerta formativa d'ateneo. La razionalizzazione dei corsi di laurea, che dal punto di vista squisitamente economico-finanziario può rappresentare una boccata d'ossigeno per i bilanci accademici, prevede due soluzioni: la soppressione o l'accorpamento. Provvedimenti che, uniti al blocco del turn-over e ai pensionamenti previsti nei prossimi anni, metteranno a dura prova gli atenei riducendo il bacino di docenti per coprire i corsi attivati. Con il risultato che l'offerta formativa delle università pubbliche subirà, nel suo complesso, un forte ridimensionamento.
continua la lettura al seguente link: http://www.repubblica.it/scuola/2011/04/04/news/inchiesta_universit_4-14288675/
Razionalizzare le facoltà e tagliare i fondi. Più i docenti mandati in pensione e non sostituiti. Così i "requisiti minimi" per far sopravvivere un corso diventano una bomba che spazza via anche veri fiori all'occhiello degli atenei. Da Astrofisica a Scienze sociali, a Scienza delle investigazioni. Lasciando gli studenti nel guado
di MANUEL MASSIMO
Cronache di chiusure annunciate: dal prossimo anno accademico alcuni corsi di laurea, in base alla normativa vigente, potrebbero non essere attivati per la mancanza dei "requisiti minimi di docenza". L'Effetto-Gelmini, in questo caso, non è prodotto diretto della Legge di Riforma entrata in vigore a fine gennaio, ma parte da più lontano: precisamente dal Decreto Ministeriale n. 17 del 22 settembre 2010 che fissa i "paletti" numerici da rispettare per essere in regola e poter continuare ad erogare un corso presente nell'offerta formativa d'ateneo. La razionalizzazione dei corsi di laurea, che dal punto di vista squisitamente economico-finanziario può rappresentare una boccata d'ossigeno per i bilanci accademici, prevede due soluzioni: la soppressione o l'accorpamento. Provvedimenti che, uniti al blocco del turn-over e ai pensionamenti previsti nei prossimi anni, metteranno a dura prova gli atenei riducendo il bacino di docenti per coprire i corsi attivati. Con il risultato che l'offerta formativa delle università pubbliche subirà, nel suo complesso, un forte ridimensionamento.
continua la lettura al seguente link: http://www.repubblica.it/scuola/2011/04/04/news/inchiesta_universit_4-14288675/
Assinar:
Postagens (Atom)
Video-clip
I made this video playlist at myflashfetish.com